MICHELANGELO SCANDROGLIO GROUP

MICHELANGELO SCANDROGLIO GROUP (Italy, USA)

Michelangelo Scandroglio: double bass
Michele Tino: alto sax
Hermon Mehari: trumpet
Alessandro Lanzoni: piano
Bernardo Guerra: drums

Poco più che ventenne, Scandroglio si è messo in luce tra le nuove leve del jazz italiano collaborando con affermati musicisti (Stefano Cantini, Nico Gori, Flavio Boltro, Glen Ferris, Marvin Smith e Greg Hutchinson tra gli altri) e conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Allievo di Ares Tavolazzi (in ambito jazz) e di Gabriele Ragghianti (in quello classico), non disdegna i contesti del rock e della canzone d’autore. Ha composto per il proprio gruppo i materiali di “In The Eyes of the Whale” (Auand, 2020), e ha già in cantiere le musiche del prossimo cd.

MICHELANGELO SCANDROGLIO GROUP

Data: giovedì, 22 Ott 2020

Ora Inizio 15:00

Ingresso intero

15

Località Trussio 11 - Dolegna del Collio (Go)
Tel: +39 0481 888080
Sito web ufficiale

MICHELANGELO SCANDROGLIO GROUP (Italy, USA)

Michelangelo Scandroglio: double bass
Michele Tino: alto sax
Hermon Mehari: trumpet
Alessandro Lanzoni: piano
Bernardo Guerra: drums

Poco più che ventenne, Scandroglio si è messo in luce tra le nuove leve del jazz italiano collaborando con affermati musicisti (Stefano Cantini, Nico Gori, Flavio Boltro, Glen Ferris, Marvin Smith e Greg Hutchinson tra gli altri) e conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Allievo di Ares Tavolazzi (in ambito jazz) e di Gabriele Ragghianti (in quello classico), non disdegna i contesti del rock e della canzone d’autore. Ha composto per il proprio gruppo i materiali di “In The Eyes of the Whale” (Auand, 2020), e ha già in cantiere le musiche del prossimo cd.

Biglietti Disponibile da Prezzo
Biglietto Unico, Fuori Abbonamento mercoledì, 30 Settembre | 2020 €15
    
+39 351 6112644
ticket@controtempo.org

Qualità anno dopo anno, innovazione, legame, memoria e rispetto per la propria famiglia e il capostipite Anton che, nel lontano 1881 mette radici in Friuli passando da un paesino fra Austria e Slovenia. Concentrazione sui risultati, nessun  compromesso in vista di un obiettivo o di un sogno da realizzare.
Silvio Jermann nel 2017 è stato incoronato il produttore più rappresentativo dei vini bianchi italiani nel mondo. 
L’elezione è avvenuta a Roma, sotto l’egida di Gambero Rosso e per decisione dei giornalisti delle più autorevoli testate internazionali giunti a siglare l’incoronazione. Il risultato non è casuale nè inatteso. È il frutto dii un processo che ha radici lontane e che non cessa di scuotere il mondo del vino: con prodotti di ineccepibile qualità, una ricerca continua dell’eccellenza, e un rispetto assoluto della terra e dei suoi ritmi a cui si aggiungono le caratteristiche di un winemaker unico, Innovatore e visionario fin da ragazzo, tanto da pensare il concetto di “blend” quando ancora non esisteva. Temerario tanto da andare giovane in Canada a fare "scomodamente vini di testa sua” quando poteva benissimo farne come gli altri,"comodamente a casa sua”. 
L’eredità e la visione che poi riportò con sé da quell’esperienza hanno generato, per fare un solo esempio, “Vintage Tunina”, simbolo della viticoltura italiana nel mondo che oggi ha un importante carnet di riconoscimenti.
La cantina di Ruttars, dove si tiene l’evento, è la stata inauguarata il 07.07.07 (tanto per parlare di numeri) , ed è incorniciata fra 20 ettari dei migliori crù del Collio, in un territorio da favola. Unisce architettura, ecosostenibilità e la capacità unica di Silvio Jermann di andare oltre anche al concetto classico di cantina. Se lo scrittore Jorge Louis Borges, cieco della vista ma  "padre del concetto di labirinto” per magia la vedesse, riaprirebbe gli occhi e si sentirebbe a casa, lui cittadino del mondo intero.
Altra cantina Jermann, è quella storia collocata a Farra d’Isonzo.

L’azienda Jermann si estende attualmente su 180 ettari coltivati a viti e BJO.

JERMANN
Località Trussio 11, Frazione di Ruttars
34070 Dolegna del Collio (GO)
Tel. +39 0481 888080 
www.jermann.it
info@jermann.it

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