GABIN DABIRÉ

GABIN DABIRÉ

Gabin Dabirè: chitarra, voce, kalimba, kiima.

Dall’etno al jazz dal pop al rock dalla musica tradizionale a quella sperimentale accade che la chitarra, la zanza il balafon ma soprattutto la voce particolare dolce e suadente di Gabin Dabire ci riportino ogni volta nelle profondità di un archetipo atavico e transculturale risvegliando l’idea di un’Africa nera variamente connotata nell’immaginario di ognuno. Gabin Dabire viene dall’ Alto Volta oggi Burkina Faso paese poverissimo e al tempo stesso culla di cultura dell’Africa Occidentale dove e nato nel 1955 da una famiglia di etnia Dagarì a Bobo-Dioulasso. La passione per la musica lo rapisce giovanissimo e lo porta a girare il mondo, coniugando all’amore per la musica all’impegno per la diffusione della cultura africana. Dal 1987 vive in Toscana dove la sua musica tra genio creativo e raffinatezza poetica ha continuato a svilupparsi sia in più personali lavori di ricerca inerenti le tradizioni africane (meravigliosamente miscellate alle sue esperienze e reminiscenze di vita e di viaggio) sia in preziose collaborazioni con musicisti di vari stili e tradizioni.

 

In collaborazione con:

GABIN DABIRÉ

Data: giovedì, 19 Nov 2020

Ora Inizio 21:00

Ingresso intero

10

Piazza Maestri del Lavoro, 3 - Pordenone
Tel: +39 0434 520527
Sito web ufficiale

GABIN DABIRÉ

Gabin Dabirè: chitarra, voce, kalimba, kiima.

Dall’etno al jazz dal pop al rock dalla musica tradizionale a quella sperimentale accade che la chitarra, la zanza il balafon ma soprattutto la voce particolare dolce e suadente di Gabin Dabire ci riportino ogni volta nelle profondità di un archetipo atavico e transculturale risvegliando l’idea di un’Africa nera variamente connotata nell’immaginario di ognuno. Gabin Dabire viene dall’ Alto Volta oggi Burkina Faso paese poverissimo e al tempo stesso culla di cultura dell’Africa Occidentale dove e nato nel 1955 da una famiglia di etnia Dagarì a Bobo-Dioulasso. La passione per la musica lo rapisce giovanissimo e lo porta a girare il mondo, coniugando all’amore per la musica all’impegno per la diffusione della cultura africana. Dal 1987 vive in Toscana dove la sua musica tra genio creativo e raffinatezza poetica ha continuato a svilupparsi sia in più personali lavori di ricerca inerenti le tradizioni africane (meravigliosamente miscellate alle sue esperienze e reminiscenze di vita e di viaggio) sia in preziose collaborazioni con musicisti di vari stili e tradizioni.

 

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Biglietti Disponibile da Prezzo
Biglietto Unico, Fuori Abbonamento venerdì, 25 Settembre | 2020 €10
    
+39 351 6112644
ticket@controtempo.org

Cinemazero è un’associazione culturale nata nel 1978 per la volontà dei suoi fondatori di condividere la loro passione per il cinema con il più ampio pubblico possibile. A distanza di 40 anni – e con un team rinnovato di professionisti del settore – sono svariate migliaia le persone che hanno deciso di fare la tessera, consolidando nel tempo un andamento di presenza che porta in media ogni abitante della città a venire al cinema almeno due volte l’anno, contro un dato in negativo che si continua a registrare sul piano nazionale.


Cinemazero è infatti diventato nel tempo un luogo di incontro e riflessioni, di approfondimento, che nel prodotto audiovisivo vede la propria voce per leggere e raccontare il mondo. Nel corso degli anni Cinemazero ha acquisito importanti patrimoni, custoditi e resi disponibili grazie al lavoro di Mediateca, Archivio Fotografico e materiali filmici conservati in Cineteca del Friuli , su tutti il fondo Welles da cui sono emersi ben due film creduti perduti del genio americano. Una collezione di documenti, fotografie di grandi autori, dvd, libri e riviste messe a disposizione del pubblico e ricercatori, che rispecchiano la storia stessa dell’associazione, caratterizzandone anche molte iniziative: dalle mostre internazionali, alle svariate pubblicazioni.


Ma Cinemazero è anche le sue manifestazioni – Le Giornate del Cinema Muto che ha fondato nel 1982 insieme alle Cineteca del Friuli, Le Voci dell’Inchiesta, FMK, Visioni sonore – e, essendo un multisala d’essai, è un cinema che crede nella qualità della proposta, diventando tappa nazionale imprescindibile per la presentazione dei film accompagnati dai loro autori. Questo ha portato alla consapevolezza della necessità di un organico impegno nella didattica per le scuole, ma anche rivolta ai professionisti del settore, con il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione. Inoltre, competenza e attrezzature permettono di portare il cinema nelle piazza di molti paesi limitrofi o, con progetti specifici, in contesti inusuali: dalle cantine di Cinemadivino ai cineconcerti della Zerorchestra o i videomapping curati in collaborazione con altre istituzioni. Cinemazero poi è Tucker Film– casa di distribuzione fondata insieme al CEC di Udine – pioniera nel portare in Italia il grande cinema orientale, ma anche nel dare spazio ai giovani talenti del territorio.

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