In pillole

  Bassista, compositore, arrangiatore, cantautore e produttore sloveno Robert Jukič si è esibito sui palchi di mezzo mondo (Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Repubblica Ceca, Georgia, Croazia, Italia, Giappone, Kosovo, Lussemburgo, Marocco, Serbia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito, […]

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ROBERT JUKIČ

 

Bassista, compositore, arrangiatore, cantautore e produttore sloveno Robert Jukič si è esibito sui palchi di mezzo mondo (Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Repubblica Ceca, Georgia, Croazia, Italia, Giappone, Kosovo, Lussemburgo, Marocco, Serbia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito, USA …) tanto in jazz club che in numerosi Festival.

Il lungo elenco di artisti e gruppi con cui partecipa come strumentista e compositore dal 1998 non conosce confini, né nazionali, né musicali. Con il suo suono pieno ha arricchito le registrazioni di varie stelle della musica, oltre che la loro visione. 

I primi ricordi musicali di Robert Jukič sono della musica classica a cui venne esposto fin da piccolissimo anche come ninna nanna.
Più tardi, prima di essere abbastanza grande per poterle realmente impugnare, usava bacchette immaginarie per suonare la batteria, mentre quelle vere cominciò ad utilizzarle solo a 12 anni. Due anni dopo passò alla chitarra acustica, sostituita però dal contrabbasso dopo il liceo.

Si innamora della musica proprio grazie al contrabbasso, che comincia a studiare da autodidatta esibendosi con i primi gruppi, la cui musica ha lasciato tracce sulla sua composizione successiva.
Ha completato la sua formazione presso la sezione jazz della rinomata University for Music and Performing Arts di Graška.

La sua firma come contrabbassista e autore appare su vari Album realizzati da produttori di generi molto diversi.
Le sue composizioni compaiono nei programmi di piccole e grandi jazz band, musica da camera e artisti pop e alternativi.
Jukič è un musicista e compositore prolifico, influenzato da generi molto diversi. Trova infatti ispirazione sia nel in rock che nel pop e nel jazz, dando prova di un’ ampia flessibilità, che è divenuta la sua firma.
Come contrabbassista lascia che i suoi istinti melodici siano ben radicati prima di esplorare i labirinti dell’improvvisazione. 
Con la sua musica ai concerti, gli ascoltatori intraprendono un viaggio, dove suoni diversi portano ad immaginare ambienti diversi. Fonde i generi trasformandoli in conglomerati vivi e vivacizza quelli già presenti.

Nel 2008 ha vinto il 2 ° premio della Commissione e il Premio del Pubblico al Concorso in Composizione Jazzon 2008.
Nel 2011, i CD “Operation Charlie” e “Goodies from the Conspiracy” sono stati acclamati sia dagli appassionati che dal pubblico “laico”. Con l’ultimo dei due, Robert si è presentato per la prima volta anche come eccellente autore.