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Dopo la “scoperta” grazie a Miles Davis, tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, di un Brasile diverso – non solo samba e bossa nova – grazie alla collaborazione in alcuni suoi dischi […]

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Egberto Gismonti

Dopo la “scoperta” grazie a Miles Davis, tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, di un Brasile diverso – non solo samba e bossa nova – grazie alla collaborazione in alcuni suoi dischi storici del periodo di un istrionico e carismatico multi strumentista-compositore che rispondeva al nome di Hermeto Pascoal, fino allora sconosciuto ai più, è il chitarrista e pianista Egberto Gismonti negli anni ’70 a precisare i contorni di Brasile musicale contemporaneo dove sulla tela di fondo di una variegatissima tradizione si innestano le influenze del jazz, dell’improvvisazione e di certa musica colta che ha nel compositore Heitor Villa Lobos il suo rappresentante più illustre.
Gismonti è nato a Carmo, stato di Rio de Janeiro, nel 1947. Sangue italiano e libanese nelle vene, ha studiato in Europa, a Parigi, in particolare con illustri maestri come Nadia Boulanger e il compositore Jean Barraqué. Tornato in Brasile approfondisce la musica popolare, nello specifico anche quella degli indios Xingù, e al tempo stesso suona in gruppi rock e jazz, si appassiona per il choro e si lascia influenzare da Ravel, Varèse, i compositori della scuola di Vienna. Suoi strumenti sono il pianoforte e poi la chitarra, che diventa la sua specialità quando inizia a sperimentare su strumenti a 8 e poi 10 corde.
La sua particolare vena creativa non sfugge all’attenzione per la contemporaneità dell’etichetta tedesca ECM, per la quale inizia a incidere nel 1977: è l’inizio di una nuova carriera che l’ha portato a diventare uno dei musicisti di primo piano della musica del nostro tempo. Al leggendario debutto con il disco Danças das Cabeças – in duo con il percussionista Nana Vasconcellos – seguirà lunga una serie di produzioni molto diverse una dall’altra. ECM, al quale il musicista è ancor oggi legato, ristamperà il catalogo giovanile del primo Gismonti e distribuirà anche le successive produzioni brasiliane del musicista pubblicate su label Carmo.