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L’Art Ensemble of Chicago, spesso denominato per brevità AEOC è un gruppo jazz di avanguardia sviluppatosi dalla AACM (Association for the Advancement of Creative Music) di Chicago alla fine degli anni 1960. Nonostante la morte […]

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Art Ensemble of Chicago

L’Art Ensemble of Chicago, spesso denominato per brevità AEOC è un gruppo jazz di avanguardia sviluppatosi dalla AACM (Association for the Advancement of Creative Music) di Chicago alla fine degli anni 1960. Nonostante la morte di due dei membri fondatori, il gruppo è attivo nel 2006, sia in studio sia in tour.

I concerti dell’AEOC sono caratterizzati visivamente dall’uso di costumi etnici e pitture facciali e corporee. Gran parte dei componenti sono polistrumentisti e, oltre a strumenti tradizionali, fanno un esteso uso di quelli che hanno chiamato piccoli strumenti, come campanelli da bicicletta, campane, e una grande quantità di strumenti a percussione ricavati da ogni tipo di oggetto. Queste due caratteristiche rendono ogni concerto una performance visiva quanto sonora.

La musica dell’AEOC ingloba l’avanguardia, il free jazz e rilegge e recupera in chiave moderna l’intera tradizione musicale afroamericana. Le loro performance sono dei veri e propri live act in cui ogni musicista concorre alla esecuzione del brano portando le sue idee sonore, i balli, i canti e i variopinti costumi.

La storia dell’Art Ensemble incomincia nel 1965, quando il pianista Muhal Richard Abrams, già leader della Experimental Band, fondò la Association for the Advancement of Creative Music, attorno alla quale si riuniva un gruppo di musicisti stanchi del modello conformista a cui era giunto il jazz dell’epoca, con l’intento di proporre una nuova figura di jazzista, più coinvolto nell’attivismo politico e sociale e più attento nel recupero del patrimonio culturale delle proprie radici. Nel 1966 venne pubblicato Sound, un album firmato Roscoe Mitchell Sextet. Di questo sestetto facevano parte, tra gli altri, Roscoe Mitchell, Lester Bowie (tromba) e Malachi Favors (contrabbasso), tutti membri della AACM e futuri componenti dell’Art Ensemble. Nel 1967 si aggiunse temporaneamente Phillip Wilson (batteria), producendo per l’etichetta Nessa Records l’album Congliptious (1968) con la sigla Roscoe Mitchell Art Ensemble.

Dopo l’uscita di Wilson, nel 1969 il gruppo venne invitato a Parigi per un festival, ma finì per rimanervi per ben due anni, perché la scena musicale e politica era favorevole alle loro idee artistiche. Nella capitale francese fu pubblicato il primo disco con il nome Art Ensemble of Chicago. L’album, uscito sotto l’etichetta francese BYG-Actuel, si intitola A Jackson in Your House e venne registrato il 23 giugno 1969 in un’unica session. Durante la permanenza in Francia l’AEOC registrò molti altri album di notevole spessore artistico, facendo entrare nel gruppo anche il batterista Don Moye.

Nel 1971 il gruppo fece ritorno negli Stati Uniti e i rispettivi membri si dedicarono ognuno ai propri progetti salvo poi confluire insieme per concerti o incisioni. Le prime incisioni al ritorno dall’Europa furono appunto le registrazioni di concerti tenuti rispettivamente a Chicago, (Live at Mandell Hall) e all’Ann Arbor Jazz Festival (Bap-tizum).

Nel 1978 l’AEOC firmò per l’etichetta discografica tedesca ECM, continuando a partecipare a numerosi festival di jazz in tutto il mondo e consolidando notevolmente la fama che rimase inalterata fino ai giorni nostri.