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“Uno dei più grandi musicisti jazz della storia”. Ecco come viene definito dall’eminente New York Times, Joe Salvatore Lovano in arte Joe Lovano.   Nato a Cleveland, Ohio il 29 dicembre del 1952, da genitori […]

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Joe Lovano

“Uno dei più grandi musicisti jazz della storia”. Ecco come viene definito dall’eminente New York Times, Joe Salvatore Lovano in arte Joe Lovano.
 
Nato a Cleveland, Ohio il 29 dicembre del 1952, da genitori figli di emigrati siciliani, Joe Lovano rappresenta oggi, accanto a figure come quella di John Coltrane e Sonny Rollins, uno dei maggiori sax tenori nel panorama jazz mondiale. Figlio d’arte, il padre Tony, meglio conosciuto come Big T, barbiere di giorno e musicista di notte, insieme ai fratelli, ha sicuramente creato l’ambiente ideale affinché si affacciasse nel mondo del jazz.
 
Inizia a suonare il suo primo strumento all’età di 5 anni, i presupposti alla sperimentazione ci sono tutti. Nel 1974 inizia un primo tour nel Chitlin Circuit*, il cui risultato lo porterà alla sua prima incisione con Dr. Lonnie Smith, “Afrodesia”. È l’inizio di una carriera che lo vede spostarsi in ogni luogo dove si suoni jazz, i primi tour europei degli anni settanta gli permettono di condividere palcoscenici con i “grandi” e di calcare le scene anche da solista.
 
Nel 1983 prende l’importante decisione di tornare a New York e di ritirarsi in quella che sarà la sua casa per i prossimi vent’anni, un loft nel Chelsea, con quella che diverrà, in seguito, sua moglie per tutta la vita, la cantante – collaboratrice, Judi Silvano. La sua carriera non conosce momenti di pausa, si alterna infatti con i maestri dell’ambiente jazz più rappresentativi, Gunther Schuller, Herbie Hancock, Carla Bley, Michael Petrucciani e molti altri ancora. Il 1991, segna per lui un momento importante che lo legherà indissolubilmente alla Blue Note Records, etichetta discografica storica, specializzata nella musica jazz. Lo stesso Bruce Lundvall, presidente della Blue Note, dichiarò di aver capito la versatilità e creatività di Joe Lovano sin dal suo primo ascolto.
 
La sua più recente formazione, gli Us Five, composta dal pianista James Weidman con alcune nuove leve del jazz statunitense (Esperanza Spalding, Otis Brown e Francisco Mela), è una delle più interessanti in circolazione grazie alla pubblicazione di due splendidi album come Folk Art e Bird Song.