In pillole

Giancarlo “Nino” Locatelli (improvvisatore/compositore, clarinetto, cl. contralto, cl. Basso) è nato il 12 Novembre 1961. Ha ricevuto le prime lezioni di musica dal padre, fisarmonicista. In seguito ha studiato pianoforte e, nel 1985, si è […]

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Giancarlo “Nino” Locatelli

Giancarlo “Nino” Locatelli (improvvisatore/compositore, clarinetto, cl. contralto, cl. Basso) è nato il 12 Novembre 1961.
Ha ricevuto le prime lezioni di musica dal padre, fisarmonicista.
In seguito ha studiato pianoforte e, nel 1985, si è diplomato in clarinetto al conservatorio «Dall’Abaco» di Verona.

Fra i molti musicisti coi quali ha suonato ricordiamo Steve Lacy, Wolfgang Fuchs, Paul Lovens, Peter Kowald, Barre Phillips, Biggi Vinkeloe, Peter Friis Nielsen, Peeter Uskyla, Steve Piccolo, Eliott Sharp, Zeena Parkins, Wadada Leo Smith.

Ha collaborato e collabora spesso con poeti e performer quali Franco Beltrametti, Dario Villa, Biagio Cepollaro, Rita Degli Esposti, John Gian, Jean Monod, Stefan Hiner, Tom Raworth, Cesare Lievi e Alda Merini.
Con Antonello Cassinotti, attore e Filippo Monico ha fondato il Gruppo Tealtro.
Nel corso degli ultimi anni ha prodotto musiche originali per diverse compagnie teatrali: “delle Ali”, “Teatro Aperto” and “Accademia delle Arti per l’Iinfanzia”.
Dal 1996, in duo con il pianista Alberto Braida, ha ulteriormente approfondito l’indagine sui processi legati alla pratica della musica improvvisata e i suoi rapporti con la composizione. Il duo ha suonato a Oberhausen, Colonia, Amburgo, Berlino (TMM 2001), Baltimora, Boston, Bennington e New York. Dal 2001 il duo tiene un laboratorio di musica improvvisata presso l’Accademia Gaffurio di Lodi e, sempre nella stessa città, si occupa della programmazione della sezione «Il suono nell’istante» all’interno del Festival musicale «Contemporanea/Mente». Dal 2001 con A. Braida, F. Spera e G. Tedeschi ha costituito il Rara Ensamble.
Nel 2004 con A. Braida e F. Spera ha dato vita alla piccola etichetta indipendente Z-rec.
“Il mio rapporto con la musica di Steve Lacy non è occasionale. È stata per me la “porta” più congeniale per entrare nel jazz e fino al 1996 ne sono stato immerso quotidianamente. Poi per circa dieci anni, seguendo un bisogno di esplorare la materia prima della musica, il suono, mi sono dedicato quasi esclusivamente alla pratica della musica improvvisata.
Dal 2009, col titolo So Long!, ho presentato varie volte (il 25.01.11 anche a Battiti, RAI Radio 3) un solo su sue composizioni utilizzando il clarinetto basso.
Nell’estate 2013, in montagna, ho registrato il solo utilizzando il clarinetto in Bb trovando una dimensione spoglia, nuda e cruda che, a mio parere, segna un punto importante nel mio personale processo con la musica di Steve.
Quello che cerco e ho cercato di fare è ben spiegato in una descrizione della musica di Atsuya Okuda (shakuhachi, flauto giapponese): “His belief is that each piece and each note is complete in itself, and that one must set the mind in a state in which there is no audience and no performer. Each note is approached with originality as if it played for the first time – from this stance the union of new and old emerges.”

Ha partecipato ai festival di Clusone (1994, 1999), Jazz in’it (1994 Vignola), Leonkart (1996 Milano), European Echoes (1996, 1997 Göthemburg), Festivaletteratura (1997 Mantova), Musica e linguaggi (1997 Mestre), Il sacro attraverso l’ordinario (1997 Torino), Progetto poesia totale (1997 Locarno), Noci (1997), Incontri poesia (1998 Locarno), Cicli (1999 Montevarchi), Total Music Meeting 2001 (Berlino), Nits de musica 2001 (Barcellona), Pulsi (2002 e 2003 Milano), Otherwised Music Festival 2003 (New York), Oaksmus Concert Series (Berlino 2003), Contemporanea/Mente (Lodi 2003), Controindicazioni (Roma 1999, 2004), Phenomorphonic (Hamburg-Altona, 2004). Con Massimo Falascone e Filippo Monico ha dato vita al gruppo Takla Makan (1993). Negli anni successivi, a partire da questa esperienza sono nati: il Takla Wind Quartet (1996, Fabio Martini, M. Falascone, G. Locatelli e Alessandro Bosetti), il Takla jazz quartet in origine denominato Bap ti zum (1996 Falascone, Locatelli, Monico e Tito Mangialajo Rantzer), l’associazione Takla Improvising Group (1997) e l’etichetta indipendente Takla Records (1998).