Venerdì 5 giugno 2015, ore 20.30
Auditorium del Museo Revoltella
Ingresso libero

Giovanni Maier, conduttore
Zlatko Kaučič, conduttore

Paolo Pascolo, flauto
Gabriele Cancelli, cornetta
Francesco Ivone, tromba
Robert Mikuljan, tromba
Elisa Ulian, voce
Clarissa Durizzotto, clarinetto e sax alto
Gianfranco Agresti, sax alto
Luka Vrbanec, sax alto
Flavio Brumat, sax tenore
Boštjan Simon, sax tenore
Cene Resnik, sax tenore
Giorgio Giacobbi, sax tenore
Jurica Prodan, sax baritono e tenore
Mimo Cogliandro, clarinetto basso
Sergio Bernetti, trombone
Giorgio Pacorig, pianoforte e tastiere
Andrea Gulli, live electronics
Roberto Fabrizio, chitarra elettrica
Vitja Balžalorsky, chitarra elettrica
Aurelio Tarallo, chitarra elettrica
Mariano Bulligan, violoncello e voce
Jošt Drašler, contrabbasso
Carlo Franceschinis, contrabbasso
Costanzo Tortorelli, contrabbasso
Marko Lašič, batteria
Vid Drašler, batteria

Il jazz è da sempre una musica che cerca di allargare e superare i propri confini, per tracciare nuove strade attraverso l’improvvisazione. Da sempre attenta alle novità che crescono in seno al mondo jazzistico nazionale e internazionale, per la sua XIII edizioneLe nuove rotte del jazz”, rassegna targata Circolo Controtempo, propone, in collaborazione con il Conservatorio Tartini, un progetto inedito, che nasce fin dalla sua concezione con un afflato internazionale. Due poli musicali, uno al di qua e uno al di là della linea di confine che separa Italia e Slovenia, si uniscono per dare vita a un’orchestra davvero speciale. E non solo per la sua composizione, che riunisce in un’unica formazione musicisti italiani e sloveni di diverse generazioni, ma anche per la sua conduzione: l’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja, che il pubblico delle NRJ potrà ascoltare in anteprima a Trieste venerdì 5 giugno alle 20.30 presso l’Auditorium del Museo Revoltella, in un concerto a ingresso libero, sperimenta infatti, fin dalla nascita, il metodo della “doppia conduzione”. Sono due infatti i direttori che simultaneamente dirigono l’orchestra, lo sloveno Zlatko Kaučič e l’italiano Giovanni Maier. Per l’occasione sarà presentato anche il primo CD dell’Orchestra Senza Confini, registrato nel 2014 al Festival Brda Contemporary.

Nata nel 2011 dalla collaborazione tra due poli musicali – il Dobialab di  Staranzano (Gorizia), con la Dob Orchestra, e la scuola di musica di Nova Gorica, con l’ensemble Kombo – l’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja fin dall’inizio effettua un’interessante ricerca sul metodo della “doppia conduzione” con Zlatko Kaučič e Giovanni Maier, che peraltro fanno parte del collettivo. Presto si creano occasioni d’incontro, didattico ed artistico, con importanti musicisti, come Evan Parker, Saadet Turkoz, Ab Baars, Phil Minton e Johannes Bauer.

La Dob Orchestra, collettivo di ricerca sulla musica improvvisata nato nell’ambito dei laboratori creativi di Dobialab nel 2007, ha all’attivo la pubblicazione del cd “Tageskarte” (Palomar Records, 2008) ed apparizioni a festival e meeting sulla musica di ricerca in Italia e all’estero, come Brda Contemporary Music Festival (SLO), Stazione di Topolò/Postaja Topolove, Tarcento Jazz, Dobiarteventi ed altri, dove si è esibita anche con artisti del calibro di Tristan Honsinger e Giancarlo Schiaffini. Il collettivo sperimenta forme di composizione istantanea e di ridistribuzione della responsabilità compositiva e di conduzione. A Nova Gorica invece, Zlatko Kaučič ha dato vita con alcuni studenti, nell’ambito della sua attività didattica, ad un’orchestra chiamata Kombo. Kombo, tra il 2005 ed il 2012, ha pubblicato tre cd, si è esibita a festival quali Jazz Koinè (Pordenone), Musica sulle Bocche (Santa Teresa di Gallura), Udine Jazz, Ljubljana Jazz Festival e ha collaborato con Herb Robertson, Javier Girotto, Massimo de Mattia e Bruno Cesselli. Nel 2011, in occasione della prima edizione del festival di musica improvvisata di Šmartno in Slovenia, Giovanni Maier e Zlatko Kaučič hanno pensato di unire le forze in una sola orchestra, chiamata appunto “senza confini”. Dal 2014 Maier e Kaučič sperimentano con l’orchestra una nuova, originalissima forma di doppia conduzione simultanea, che dà vita a un caleidoscopio di suoni ed espressioni sempre cangianti, ma capaci di conservare coerenza e fruibilità, facilitate dalla gestualità dei due direttori, che si scambiano le “sezioni” più volte in corso d’opera. Da questa speciale collaborazione è nata un’esperienza che va oltre la stessa orchestra, perché ha permesso a musicisti diversi d’incontrarsi, conoscersi, fare amicizia, scambiarsi idee, suonare assieme anche in altri contesti. Si sono subito manifestate molteplici possibilità timbriche, tematiche, strutturali. “Per chi conduce – spiega Giovanni Maier – si tratta di una grossa sfida, che necessita di molta concentrazione: bisogna interagire non solo con i musicisti, ma anche con quello che sta facendo l’altro conduttore. Gli stimoli e le possibilità si moltiplicano e il tempo passa velocissimo. E’ quasi come se fosse un concerto in duo dei due “direttori”, in cui ciascuno di essi ha a disposizione uno “strumento” molto potente e complesso. Quindi il tutto è difficile da controllare e bisogna fare attenzione a mille dettagli. In formazioni così ampie è importante tenere a mente i concetti di “figura” e di “sfondo”, derivati dall’arte pittorica: sapere sempre chi sta impersonando la figura principale del quadro e chi si occupa invece dello sfondo è fondamentale per una coerenza musicale globale. D’altronde l’orchestra è anche un esperimento sociale: riuscire a far sì che ciascuno nel collettivo sia felice e realizzato, senza però che nessuno nuoccia alla serenità degli altri”.

In questa speciale occasione l’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja annovera tra le sue fila anche una decina di studenti della Scuola di Jazz del Conservatorio Tartini di Trieste: tra questi vi sono anche alcuni musicisti di nazionalità croata. Si viene a formare così un grande organismo di una trentina di elementi, provenienti da tre Stati e appartenenti a diverse generazioni.

L’esibizione dell’Orchestra Senza Confini/Orkester Brez Meja s’inserisce nell’ambito del progetto “Controtempo Sinergie” e segna l’inizio di una collaborazione pluriennale tra il Circolo Controtempo e il Conservatorio Tartini. Scopo di questa nuova collaborazione è quello di incentivare e promuovere i giovani talenti che studiano nella prestigiosa istituzione musicale triestina, fornendo loro un’importante vetrina e un’ulteriore occasione di crescita professionale.