Mercoledì 11 maggio – Stefano Battaglia

Stefano Battaglia 02

Mercoledì 11 maggio, alle ore 20.45, arriva a Sacile una delle punte di diamante italiane della tastiera (e in genere della ricerca musicale): Stefano Battaglia. La sua musica è stata definita da “The Guardian” ineffabilmente romantica nel suo massimo senso d’apertura, fedelissima alle sue radici classiche, melodicamente audace, illuminata tra tessiture armoniche distese e compatte, trucchi e improvvisazioni inaudite. L’acuta ricerca musicale di Battaglia si orienta da oltre vent’anni tra musica antica, novecentesca e improvvisazione; ha al suo attivo decine di progetti che intersecano letteratura, poesia, storia e infiniti territori culturali e migliaia di performance e collaborazioni in tutto il mondo, sempre votate a eterogenee ed innovative scelte estetiche.
Si è guadagnato una fama di “guru” nell’insegnamento (tra gli altri a Siena Jazz) ed è nome di punta della ECM, con 5 album dal 2004. Stefano Battaglia è una delle figure musicali più complesse e interessanti dello scenario musicale internazionale – non soltanto jazz – degli (almeno) ultimi dieci anni. I suoi progetti in piano solo (Cantico, Musica Salva, Illuminations e Piano Portraits) restituiscono il suo complesso talento grazie a rigore, lirismo e stupefacente capacità di invenzione. 

Alla nostra richiesta di “cosa presenterà a Sacile”, così Battaglia ha risposto (e ci piace citarlo letteralmente per la profondità delle considerazioni): “Cerco sempre di vivere nel presente e stare nell’adesso crea continui cambiamenti nell’urgenza espressiva. Mi interessa però immaginare la funzione dell’artista nella società come qualcosa di collegato e presente, e non chiuso nella sua bolla magica.
Per questo credo che la realtà a volte ci suggerisca -o eticamente imponga- visioni e addirittura repertori: e allora immagino che sarà per certo attuale ed urgente il programma Mare Nostrum, che è una specie di “collana” di canti e danze dei paesi sofferenti dell’area mediterranea e balcanica, di quelle civiltà che scappano dal dolore e migrano: vi sono sia composizioni originali dedicate ed ispirate ai luoghi (Damascus, Aleppo, ecc) sia arrangiamenti di canti tradizionali (Mopti per la Nigeria, Maruntel per la Romania, Lammabada Yattathanna per il Libano, In Bethlem per la Palestina, Seyran per la Siria, ecc).
L’alternativa è un programma di improvvisazioni a cui mi piacerebbe dare significativamente il titolo Unknown is welcome, che è un manifesto sia per chi come me ama la prassi dell’improvvisazione come percorso di rivelazione attraverso tutti i suoi misteri, sia come grido per la necessaria trasformazione che dobbiamo operare nelle zone più profonde e radicate dell’etica umanitaria, riscoprendo il significato della condivisione e attuandolo nei tessuti sociali attraverso la percezione dell'”altro”, dello “sconosciuto” e del “diverso”. Quale occasione migliore per viverlo se non un rito gioioso e comunitario come il concerto?

Scarica la biografia completa e le recensioni 

> biglietti

Vai al sito di Stefano Battaglia[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

2017-09-08T05:59:07+00:00 14 maggio 2016|Piano Jazz 2016|