Lunedì 18 aprile – Gonzalo Rubalcaba

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Lunedì 18 aprile, alle ore 20.45, la grande apertura è affidata a Gonzalo Rubalcaba. Quattro Grammy Awards e quindici nomination all’attivo, il pianista cubano è oggi un assoluto riferimento del pianismo jazz planetario. Il suo stile coniuga le radici popolari della sua terra, una solida formazione classica e un folgorante e irripetibile talento creativo. L’incontro con il grande Charlie Haden (che a sua volta lo introduce alla Blue Note) cambia la sua vita e lo avvia a una luminosa e meritatissima carriera. Quaranta le incisioni al suo attivo (tra le tante: Discovery. Live in MontrauxSuite 4y20Rapsodia e i Latin Grammy Nocturne e Land of the Sun), decine i premi e migliaia gli osannati concerti in tutto il mondo.
“La buona tecnica rende liberi” è uno degli assiomi di questo maestro e compositore, che fa della sua arte la complessa restituzione di un talento a tutto tondo: “qualsiasi ambiente, qualsiasi strumento, acustica o pubblico incontri – spiega – il bello è riuscire a portare la musica dove voglio io”. E i suoi concerti rimangono tra le più appassionate e stupefacenti sorprese che ci si possa attendere da un piano solo.

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Gonzalo Rubalcaba nasce il 27 maggio 1963, in una L’Havana post rivoluzionaria, da una famiglia musicale ricchissima di tradizioni ed esperta del passato artistico cubano. Nella sua infanzia, oltre alle normali scuole, Gonzalo ha la possibilità di assorbire l’intera eredità popolare musicale del paese dal suo stesso ambiente, grazie ai contatti diretti, vivi della sua famiglia (in particolare del padre) – il pianista Guillermo Rubalcaba – e i suoi due fratelli (pianista e bassisata), oltre che da molti musicisti di spessore che frequentano la sua casa: Frank Emilio, Peruchin, Felipe Dulzaides e altri. Ha anche assimilato, nonostante la scarsità di documentazioni audio, le sonorità e gli stili dei grandi maestri americani dagli anni Quaranta ai Sessanta: Thelonius Monk, Bud Powell, Oscar Peterson tra i pianisti; ma anche  Charlie Parker, Dizzy Gillespie e Art Blakey. Gonzalo ama da sempre la batteria e insieme al pianoforte la studia sin da piccolo. Nonostante la diversità del suo background personale, Gonzalo ha una formazione completamente classica: comincia a studiare al Conservatorio Manuel Saumell a 9 anni, e qui finalmente decide che il suo strumento è proprio il pianoforte. Alle scuole medie si sposta al Conservatorio Amadeo Roldan e si diploma nel 1983 all’Accademia di Belle Arti di L’Havana.

Già in questo periodo suona nei club e nelle sale di tutta L’Havana e gira Francia e Africa con l’Orquesta Aragon nel 1980; nel 1985 è in attività con il suo Grupo Projecto, e suona nel Mare del Nord e al Festival di Berlino nel 1985. Egrem (L’Havana) è il primo studio che registra la sua musica nei primi anni Ottanta: quei dischi (Inicio e Concierto Negro) sono ancora disponibili.
Nel 1986 Rubalcaba incide con Messidor di Frankfurt: celeberrimi i dischi qui pubblicati con il suo quartetto cubano: Mi Gran Pasion, Live in Havana, e Giraldilla. Gli vagono infatti l’attenzione internazionale e nel 1986 il fortunato incontro con Charlie Haden lo porta all’attenzione di Bruce Lundvall, presidente della Blue Note Records e da qui inizia anche la collaborazione prima con Toshiba/Emi in Giappone e poi direttamente con la Blue Note americana, con la quale incide ben 14 dischi. Nel 1990 suona come ospite a sorpresa un una leggendaria performance (che si può ascoltare sul CD Discovery with Charlie Haden and Paul Motian, membri del trio di Bill Evans) al Montreux Jazz Festival.
Anche altri lavori hanno portato a Gonzalo sia un Latin Grammy per Album Jazz dell’anno – Supenova – sia un Grammy per la coproduzione con Charlie Haden a Nocturne, un’edizione Verve di bolero e ballate cubane e messicane.  Ha al suo attivo 15 nomination ai Grammy, compresi 5 Album dell’anno: Rapsodia nel 1995, Antiguoand e Inner Voyage nel 1999, Supernova nel 2002, Avatar nel 2008. Tra i recenti onori, nel giugno 2001, Rubalcaba ha ricevuto il SFJAZZ Leaders Circle Laureate Award e nel 2002 è stato artista in residenza al Montreal Jazz Festival insieme a Chucho Valdez. Gonzalo ha suonato con nomi del calibro di Dizzy Gillespie, Ignacio Berroa, Chick Corea, Al DiMeola, Herbie Hancock,Charlie Haden, Katia Labeque, Richard Galliano, Francisco Cepsedes, Tony Martinez, Issac Delgado, Juan Luis Guerra, Dave Holland, Chris Potter, Eric Harland, Dennis Chambers, Brian Bromberg, Ron Carter, Yosvany Terry, Matt Brewer, Mike Rodriguez, Marcus Gilmore, Pat Martino, Giovanni Hidalgo,John Patitucci, Jack DeJohnette, Joao Bosco, Eric Harland, Ivan Linz e moltissimi altri.

Continua a girare il mondo con i suoi recital in piano solo, in classiche formazioni jazz e come band leader con i migliori strumentisti. Il suo repertorio in continuo mutamento si espande ogni giorno verso il bop, verso nuove forme di jazz afro-cubano e anche attraverso le tradizioni centroamericane delle ballate, del bolero ed altri ritmi classici di quell’area. La sua personalità musicale è chiara e inconfondibile e non regge alcuna classificazione per stereotipi. Continua a combinare in modo totalmente inaudito le tradizioni cubane con gli influssi del mondo contemporaneo: plasma e riplasma temi, forme e ritmi che hanno delineato anche i momenti più importanti della sua crescita professionale. Non importa quale sia il linguaggio che usa, le sue creazioni hanno sempre trovate melodiche e ritmiche geniali, e lasciano riconoscere negli incroci, nelle intriganti trovate musicali la necessità artistica di trasformare la quotidianità in qualcosa di speciale e magico.

Gonzalo oggi produce i suoi dischi con la sua etichetta indipendente – 5 Pasion – fondata nel 2010: il suo primo lavoro per la nuova casa discografica è Fé-Feith , un disco concettuale e introspettivo. Nell’edizione XXI Century del 2011 – un doppio album corredato di musiche dei più disparati stili e periodi – suona con ospiti come Ignacio Berroa, Matt Brewer,  Marcus Gilmore, Lionel Leouke, Pedro Martine.

Nel “cassetto” per la 5 Pasion ci sono opere da pubblicare di Yosvany Terry, Ignacio Berroa, Jose Armando Gola e Alex Sipiagin, alcuni dei più bravi musicisti a livello mondiale.[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

2017-09-08T05:59:08+00:00 1 marzo 2016|Piano Jazz 2016|