Le Nuove Rotte del Jazz 2017 2017-09-08T05:58:51+00:00

Le Nuove Rotte del Jazz 2017, XV Edizione
Trieste, 7 – 8 – 10 giugno 2017

Arriva alla XV edizione “Le nuove rotte del Jazz”, la rassegna ospitata all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste dedicata alle nuove sonorità jazz nel segno di linguaggi musicali inediti e raffinati.

“Le nuove rotte del Jazz” – sostenuta da MiBACT, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Museo Revoltella e dal Conservatorio triestino “Giuseppe Tartini” – propone quest’anno tre concerti con protagonisti artisti affermati e nuovi talenti emergenti.

Sul palcoscenico si alterneranno messaggi artistici e sonori diversissimi tra loro ma uniti dal comune denominatore della sperimentazione e della ricerca.

Una cartina tornasole delle avanguardie e contaminazioni che animano la ricerca musicale alle frontiere del jazz.

PROGRAMMA:

Mercoledì 7 giugno

VEIN

Trieste –  Auditorium del Museo Revoltella
Mercoledì 7 giugno, ore 20.30 –  ingresso libero

VEIN

Michael Arbenz: piano – Thomas Lähns: contrabbasso  – Florian Arbenz: batteria

Vein è un trio svizzero con alle spalle diversi dischi di cui alcuni in collaborazione con David Liebman e Greg Osby. Il trio è stato protagonista di applauditissimi concerti e tournèe con i due sassofonisti americani e il trombonista Glenn Ferris: un curriculum di tutto rispetto per una formazione che suona un jazz “fuori dagli schemi” da circa dieci anni.

Di formazione classica, i tre musicisti coltivano da anni un jazz ricercato e moderno che si pone come intermediazione tra la classica e il camerale. Dotati di tecnica sopraffina, perseguono la perfezione del trio in termini d’interplay e integrazione espressiva di ogni singolo musicista, cercando di risultare un tutt’uno sia in termini armonici che ritmici.

23 maggio 2017|Le Nuove Rotte del Jazz 2017|

Giovedì 8 giugno

ORCHESTRA LABORATORIO 5.0

Trieste –  Auditorium del Museo Revoltella
Giovedì 8 giugno, ore 20.30 –  ingresso libero

ORCHESTRA LABORATORIO 5.0

SCUOLA DI JAZZ DEL CONSERVATORIO GIUSEPPE TARTINI DI TRIESTE

Flavio Zanuttini: tromba – Filippo Orefice: sax tenore –

Efrem Scacco: chitarra elettrica – Bruno Muzzin: chitarra elettrica –

Piero Iuretig: chitarra elettrica – Giovanni Gregoretti – basso elettrico –

Alessandro Masau: batteria

Ensemble formato da Giovanni Maier, insegnante di Musica d’Insieme Jazz del Conservatorio “GiuseppeTartini” di Trieste, per approfondire le modalità di composizione, arrangiamento ed esecuzione all’interno di un gruppo di medio organico, dove ogni musicista deve contribuire con la propria personalità alla creazione del suono collettivo.

Il progetto di quest’anno verte sul repertorio musicale composto da jazzisti italiani; sono stati scelti dei brani scritti da alcuni musicisti ritenuti particolarmente interessanti, al di là delle divisioni di genere: Enrico Rava, Paolo Botti, Roberto Cecchetto, Ettore Fioravanti, Stefano Battaglia, Antonello Salis, Paolo Fresu e altri.

Si è cercato così di personalizzare queste composizioni (ogni brano è stato rearrangiato dagli studenti stessi) contaminandole con altri linguaggi musicali (il pop, il rock, la musica etnica, la musica contemporanea) mantenendo però inalterato l’atteggiamento creativo e informale che sta alla base della tradizione jazzistica.

23 maggio 2017|Le Nuove Rotte del Jazz 2017|

Sabato 10 giugno

RALPH TOWNER

Trieste –  Auditorium del Museo Revoltella
Sabato 10 giugno, ore 20.30 –  ingresso libero

RALPH TOWNER
Ralph Towner: chitarra a 6 e 12 corde

Ralph Towner, maestro indiscusso della chitarra acustica, oltre a guidare con mano sicura e sempre lucida il suo gruppo, gli Oregon, sente ciclicamente il bisogno di tornare ad esprimersi in solitaria. Per la rassegna “Le nuove rotte del Jazz” presenta un evento di profondo spessore, legato alla tecnica e alla poesia che questo musicista sa esprimere come pochi al mondo.

La sua formazione di pianista lo ha portato a un approccio unico sotto il profilo della tecnica chitarristica, espandendo le possibilità timbriche dello strumento.

Il suo stile irradia una compostezza classica o, per dirla con Sthepen Davis del New York Times, “un senso quasi orientale di equilibrio e dignità”.

La sua musica in equilibrio costante e armonico tra composizione e improvvisazione, regalerà una serata di raro virtuosismo e creatività.

23 maggio 2017|Le Nuove Rotte del Jazz 2017|