Sarà la straordinaria voce di Gregory Porter, giovane cantante plurinominato ai Grammy Awards, che in pochi anni di carriera ha conquistato il pubblico ed entusiasmato la critica, ad inaugurare, con un concerto-anteprima in calendario il 3 novembre al Teatro Verdi di Pordenone, l’ormai storica rassegna Il Volo del Jazz, organizzata per il decimo anno consecutivo dal Circolo Controtempo.

Nato a Los Angeles e cresciuto a Bakersfield, Porter ha avuto un’infanzia difficile, sostenuta però dalla passione per Nat King Cole. E’ cresciuto con la sua musica e la sua voce, con i cori della sua chiesa e i dischi di Marvin Gaye. Ha esordito nel 2010, con il disco Water, che gli è valso la prima nomination ai Grammy come “Best Jazz Vocal”, un fatto eccezionale per un disco d’esordio. Con i singoli 1960 What? e Illusion ha scalato le classifiche in America e in Europa, mentre il New York Times decretava il suo successo dicendo ““Gregory Porter ha molto più di ciò che vorresti in un cantante jazz, e forse anche una cosa o due che non sapevi neppure di volere”. In Water infatti Porter dava prova già di quel senso di maturità senza tempo caratteristico dei giganti del blues, del gospel e del soul che hanno influenzato la sua carriera. La consacrazione definitiva è arrivata nel 2012, con il secondo album “Be Good”, con cui si è portato a casa la seconda nomination ai Grammy, questa volta come “Best Traditional R&B Performance”. Per Be Good  sono stati tanti i premi e i riconoscimenti: “Best of 2012” in America e in Inghilterra, “Jazz Album of the Year” su iTunes e primo posto nella classifica di Amazon; “Best UK Performance” per gli Jazz FM Awards. In dieci mesi l’album si è aggiudicato il sesto posto su Billboard e il dodicesimo su Heatseekers. In Inghilterra ha raggiunto il secondo posto come album Indie e il primo posto nelle classifiche jazz di tutta Europa. Be Good è una raccolta di dodici pezzi in gran parte inediti, scritti dallo stesso Porter, cui si aggiungono standard come “Work Song”, “God Bless the Child” e “Imitation of Life”. E’ un album più eclettico, autobiografico e confidenziale e permette alla personalità di Gregory Porter di eccellere in svariati ambiti musicali, sorretto da un ottimo nucleo di musicisti.

L’ultima sua fatica, che lo vede nuovamente accanto ai fedelissimi Chip Crawford al piano, Aaron James al basso, Emanuel Harrold alla batteria e Yosuke Satoh al sax, è l’album “Liquid Spirit”: una terza prova con cui si è guadagnato le ennesime nomination ai Grammy, stavolta per il Migliore Album Vocale Jazz e per la Migliore performance di R&B per la canzone “Hey Laura”.

Biglietti disponibili online e direttamente in biglietteria del Teatro Verdi dal 13.

ANTEPRIMA IL VOLO DEL JAZZ 2014 

Lunedì 3 novembre, Pordenone, Teatro Verdi ore 20.45
(in collaborazione con il Teatro Verdi di Pordenone – fuori abbonamento)

GREGORY PORTET Quintet
Gregory Porter:  voce
Chip Crawford: piano
Aaron James: basso
Emanuel Harrold: batteria
Yosuke Satoh: sax