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Una figura carismatica del mondo del free jazz, soul, bassista, polistrumentista, poeta, compositore. A partire dagli anni ’80 ad oggi, William Parker è uno dei […]

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William Parker

Una figura carismatica del mondo del free jazz, soul, bassista, polistrumentista, poeta, compositore.
A partire dagli anni ’80 ad oggi, William Parker è uno dei musicisti più attivi e intrattenitori di New York, una delle voci più importanti della scena d’avanguardia, collaborando tra gli atri con Bill Dixon, Sunny Murray, Billy Higgins, Alan Silva e Rashid Ali, Ed Blackwell, Don Cherry e Cecil Taylor.

Il suo talento di compositore ha trovato molteplici via di esplorazione, opere liriche, oratorie, musica, teatro, cinema e balletto. Affascinato dalle culture orientali in viaggio raccoglie strumenti provenienti da tutto il mondo, che a volte aggiunge poeticamente e sapientemente al contrabbasso durante i concerti. Uno dei suoi preferiti è il flauto shakuhachi giapponese.
Nel 1995 ha realizzato da leader Flowers Grow In My Room, per l’etichetta Centering. Era il primo documento della Little Huey Creative Music Orchestra che ha dato vita a un tour le cui esibizioni hanno toccato tra l’altro il Verona Jazz Festival e Banlieues Bleues.
Il William Parker’s Quartet ha avuto ottime recensioni per tutti e tre gli album O’Neals Porch, Raining on the Moon e Sound Unity.
Fin dall’inizio della sua carriera musicale, William Parker è stato un compositore musicale prolifico per la maggior parte dei gruppi con cui ha suonato.
Le sue composizioni spaziano in diversi campi avendo prodotto opere, balletti, colonne sonore per film e soliloqui per contrabbasso solo ed ha anche esplorato con ottimi risultati le diverse formazioni dai piccoli combo ai più grandi ensemble. William Parker ha scritto poesie nei tre volumi pubblicati come: Music Is, Document Humanum, e The Shadow People. è attivo nei più importanti gruppi avant jazz, alcuni dei più prestigiosi sono diretti da lui: The Inside Songs of Curtis Mayfield, Little Huey Creative Orchestra, In Order to Survive, William Parker’s Quartet, Raining on the moon e altri.
È anche un poeta le cui liriche stanno avendo una maggiore visibilità grazie ai vari libri pubblicati. Parker è anche autore di libri e raccolte di poesie ed è insegnante-docente rispettato.
Per diversi anni, coorganizzatore del Vision Festival, che riunisce i vari ambienti artistici. L’Europa è una meta frequente del suo viaggio, dove il free jazz incontra le migliori voci del vecchio continente: Peter Kowald, Peter Brotzmann, Han Bennink, Connie Bauer, Derek Bailey e Louis Sclavis e last but not least John Dikeman.
Da sempre, insieme al batterista Hamid Drake, crea un tandem considerato come la migliore sezione ritmica del mondo.