In pillole

“Vincent Peirani ha aperto nuovi orizzonti per la fisarmonica” scriveva The Observer. E con il suo ultimo album, Living Being, il fisarmonicista francese continua a […]

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Vincent Peirani

“Vincent Peirani ha aperto nuovi orizzonti per la fisarmonica” scriveva The Observer. E con il suo ultimo album, Living Being, il fisarmonicista francese continua a ridefinire il suo strumento per adattarlo al XXI secolo.

Vincent Peirani è una delle stelle nascenti del jazz europeo: nel 2014 ha ricevuto in Francia il prestigioso premio ”Victoires du Jazz” come “artista jazz dell’anno” e ha vinto il premio tedesco “ECHO Jazz”. Vincent fa parte della giovane generazione jazz, cresciuta con un’istruzione musicale classica ma contaminata da tutti i generi musicali tra cui il rock, il pop e la musica elettronica e ha reputazione di essere tra i musicisti più innovativi, un compositore e musicista che sfida i confini dell’attuale scena musicale.

Come spiega l’artista: “Per me questo è il futuro del jazz. Grazie a internet oggi i musicisti hanno accesso in ogni momento a ogni forma musicale. Viaggiare è più facile e a Parigi, così come nella maggior parte delle grandi città, puoi incontrare musicisti provenienti da tutto il mondo. Se sei aperto e disposto ad esplorare nuove culture e idee, questa è una miniera di opportunità!

La mia specialità è proprio quella di non essere uno specialista. Sono un musicista classico così come un musicista jazz. Ma faccio tutto a modo mio.

Questo suo modo di essere gli ha permesso di liberare la fisarmonica dai limiti degli stereotipi: dalle sue mani escono suoni come da una cornucopia, come se arrivassero da diversi strumenti che attraversano lo spettro sonoro.

BIOGRAFIA COMPLETA:

Vincent ha iniziato a studiare il clarinetto parallelamente alla fisarmonica in ambito classico per poi optare finalmente per quest’ultimo strumento che lui definisce «un’orchestra da solo». E’ stato il primo fisarmonicista a entrare nella classe di Jazz del conservatorio di Parigi. Tra il 1994 e il 1998 ha raccolto numerose onorificenze a livello internazionale.

Nel 2003 ha ottenuto come riconoscimento il primo premio del “Concours National de Jazz de la Défense” per il suo progetto in duo con Vincent Le Quang. Alla fine del 2013 ha ricevuto il prestigioso “Premio Django Reinhardt” come Miglior musicista jazz francese del 2013 dall’Académie du Jazz, unico fisarmonicista oltre al grande Galliano ad avere guadagnato tale onorificenza. È inoltre stato nominato nominato “Artista dell’anno” dalla rivista jazz francese “Jazzman/Jazz magazine“. 

Ha ampliato le sue collaborazioni a 360 gradi con musicisti come Marcel Azzolla, Jean Paul Céléa, Denis Charolles, Bruno Chevillon, Manu Codjia, Denis Colin, Médéric Collignon, Vincent Courtois, Lars Danielsson, Laurent Dehors, Thomas de Pourquery, Minino Garay, Renaud Garcia Fons, Fred Gastard, Yaron Herman, Stéphane Huchard, Daniel Humair, François Jeanneau, Sylvain Luc, François Merville, Christophe Monniot, Youn Sun Nah, Émile Parisien, Dominique Pifarély, Michel Portal, Louis Sclavis, Éric Séva, Henri Texier, Ulf Wakenius, Louis Winsberg, Daniel Zimmerman… e oltre fino alla chanson, alla world music e alla musica classica con artisti quali Roberto Alagna, Le Cirque des Mirages, Mireille Delunsch, Kiko Ruiz, Laurent Korcia, Lansana Kouyaté, Art Mengo, André Minvielle, Quai n°5, François Salque, Sansévérino, Cheikh Tidiane Seck, Les Yeux Noirs.

Negli ultimi anni lo abbiamo potuto apprezzare accanto a Fred Gastard et Denis Charolles, nel trio “Melosolex” del grande Michel Portal, con la cantante You Sun Nah, il gruppo Madhu, il cui repertorio è dedicato al jazz indiano, e anche nel nuovo quartetto di Daniel Humair.

In parallelo a tutte queste collaborazioni Vincent Peirani ha portato avanti i suoi progetti: uno in solo intitolato “L’ébruiteur”, il duo con Vincent Lê Quang da cui è nato l’album “Gunung Sebatu” uscito nel febbraio 2009 con Zig Zag Territoires, l’altro duo con François Salque con il quale ha pubblicato il disco “EST” nel febbraio 2011 sempre con Zig Zag Territoires, il fantastico duo con il grande chitarrista Ulf Wakenius, “Living Being”, quintetto rock elettrico con Émile Parisien, Yoan Serra, Tony Paeleman e Julien Herné, e “Séjalan” quintetto pop-world co-diretto insieme alla cantante franco- indonesiana Serena Fisseau.

Musicista senza frontiere, il suo concerto in solo è un’esperienza accattivante e piena di sorprese. Attraverso le sue composizione e l’improvvisazione, ci offre una visione cosmopolita e infinitamente sensibile del jazz moderno, senza dimenticare di rendere omaggio, con grande eleganza e un virtuosismo sconcertante, ad alcuni dei suo maestri tra cui Duke Ellington, Thelonious Monk e Miles Davis.

Artista ACT, il suo debutto come leader con l’etichetta è “Thrill Box“, uscito nel maggio 2013. Nell’album confluisce tutta l’esperienza musicale di Vincent, che mette insieme le diverse potenzialità sonore della fisarmonica con l’accompagnamento di Michael Wollny al pianoforte, Michel Benita al contrabbasso e Michel Portal e Emile Parisien come ospiti solisti.

Sempre con ACT, nel 2014 ha pubblicato l’album in duo con il sassofonista Emile Parisien, Belle Epoque mentre nel 2015 è uscito Living Being, registrato con un quintetto inedito composto da Émile Parisien, dal bassista Julien Herne, dal percussionista Yoan Serra e dal tastierista Tony Paelema.

www.vincent-peirani.com/