Massimo Falascone

Musicista improvvisatore e compositore di musica elettroacustica, attivo sulla scena della musica improvvisata italiana ed europea dai primi anni ‘80, ha costruito una personale tavolozza timbrica ed espressiva che oggi comprende anche il trattamento elettronico del suono.
Suona vari sassofoni e live electronics. E’ improvvisatore e performer. Ha scritto diverse musiche e ambienti sonori per teatro, documentari e video-installazioni, colonne sonore per video istituzionali, collabora attivamente con artisti, danzatori, registi, poeti. Insegna, conduce workshop e lezioni-concerto su jazz e improvvisazione elettroacustica.

Nasce a Milano in un tranquillo giorno d’inverno.
Da un’altra parte nel mondo, Glenn Gould pubblica le “Variazioni Golberg”, Thelonious Monk sta per registrare “Brilliant Corners”, John Cage compone “Radio Music”. Presto Ornette Coleman perderà il suo impiego di fattorino d’ascensore in un grande magazzino.

 
Suona il suo sassofono di plastica già da due anni e ne mancano ancora quattro a “Free Jazz”. MF fatica a ricordare qualcosa di quei giorni. Avrebbe recuperato in seguito.
Nel tardo autunno del 1968 ascoltando la radio dal sedile posteriore dell’auto di suo padre, ha la conferma che “Hey Jude” è per un’altra settimana in testa alla “Hit Parade”. Quel 45 giri e quel gruppo di Liverpool segneranno la sua esistenza. Impara presto a suonare la chitarra.
Verso la fine degli anni ’70 riceve in regalo il volume “Jazz” di Arrigo Polillo. Sarà l’inizio della fine.
 
Da allora ha suonato e inciso con formazioni come Gruppo Contemporaneo, Takla Makan, M.M.&T., CrowdofOne, Wintermute, Artchipel Orchestra, TAI No-Orchestra e con musicisti quali Barre Phillips, Filippo Monico, Edoardo Ricci, Guido Mazzon, Gaetano Liguori, Roberto Del Piano, Mario Arcari, Martin Mayes, Wolfgang Fuchs, Peter Kowald, Fabrizio Spera, Alberto Braida, Alessandro Bosetti, Daniele Cavallanti, Peeter Uuskyla, Biggi Vinkeloe, Giancarlo Nino Locatelli, Walter Prati, Elliott Sharp, Cristiano Calcagnile, Giancarlo Schiaffini, Steve Piccolo, Paolo Botti, Silvia Bolognesi, Alberto Tacchini, Bob Marsh, Stefano Giust, Evan Parker, Claude Parle, Dan Warburton, John Hughes, Vlatko Kucan, Heiner Metzger, Nicolas Wiese, Keith Tippett, Julie Tippetts, Karl Berger, Alessandra Novaga, Chris Cutler, Andrea Centazzo, Marcello Magliocchi, Matthias Boss, Marco Colonna, Jean-Michel Van Schouwburg, Adrian Northover e molti altri.
 
Ha suonato in vari festival tra cui Clusone Jazz, Sant’Arcangelo, WIM Zurich, Festivaletteratura, Controindicazioni Roma, Europa Jazz Noci, Pulsi, Ah Um, Berlin Jazz, Locarno, Acusmatiq, Stazione di Topolò/Postaja Topolove, Electronika, ContemporaneaMente, Le Rotonde de Choc (Paris), Milano Film Festival, Quiet Cue (Berlin), Elb Jazz Festival (Hamburg), TAI Fest, Fasano Jazz, Multiphonics (Hamburg), Roccella Jazz, Torino Jazz Festival, Novara Jazz, Clockstop Noci, SoloSoloDuo Improptu (Hamburg), ecc.

Nel corso degli anni è stato direttore artistico di eventi, mostre, associazioni culturali. Collaborazioni teatrali (CRT, Enrico Coffetti, Giorgio Barberio Corsetti, Teatro Arsenale, Appi, ecc.), con danzatori e coreografi (Susanna Beltrami, Attilio Cossu, Antonio Caporilli, Cristina Negro, Emanuela Tagliavia, ecc.), artisti visivi e videomaker (Eugène Darredeau, Marco Teatro, Gianfilippo Pedote, Leonardo Gervasi, Roberto Masotti, AU+, ecc.)
E’ tra i fondatori dell’associazione “Takla Improvising Group”, dedita alla pratica e alla diffusione della musica improvvisata. Dal 2004 cura la regia del suono e le musiche per tutte le produzioni teatrali di APPI – Associazione Piccoli Palcoscenici Italiani. Dal 2009 al 2011 conduce il workshop “Il Segno Del Suono” su scrittura, improvvisazione ed elettronica presso il Teatro Arsenale di Milano. Nel 2013 è tra i fondatori di TAI No-Orchestra/Terra Australis Incognita, nuovo “brand” dell’improvvisazione che coinvolge alcuni fra i più importanti musicisti dell’area (non solo) milanese con ospiti a grande distanza.