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Luke Stewart ha sviluppato negli anni numerosi progetti creativi che lo hanno visto sperimentare vari generi musicali. Suona il basso e il sassofono con l’indie […]

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Luke Stewart

Luke Stewart ha sviluppato negli anni numerosi progetti creativi che lo hanno visto sperimentare vari generi musicali.

Suona il basso e il sassofono con l’indie rock band Laughing Man, che si è esibita in luoghi storici della città di Washington tra cui il Black Cat e la St Stephen’s Church, spesso in apertura di concerti di artisti di fama come The Evens, Wavves, Junkyard Band e Wale.
Inoltre, suona il sassofono con il proprio gruppo sperimentale Ziggurat, e in altre collaborazioni che lo hanno visto esibirsi in tutta la Costa Orientale.

Come artista di musica elettronica, si è esibito spesso a fianco del leggendario artista hip hop Grap Luva e del batterista DC Damu the Fudgemunk.
Ha partecipato al Festival di Musica Sperimentale di Sonic Circuits, in calendario con la violoncellista Okkyung Lee, così come in altre date accanto al liutaio ed esperto di strumenti Layne Garrett e al sassofonista Sam Hillmer (Diamond Terrifier).
È anche membro del trio elettronico sperimentale Mind Over Matter, Music Over Mind, che ha partecipato a numerosi Festival, tra cui Sonic Circuits ‘Festival e Noise Fest all’Università George Mason.

Per quanto riguarda il Jazz, Luke ha suonato come bassista in molte delle sedi storiche di Washington DC, tra cui Bohemian Caverns, Twins Jazz, and HR-57.
Ha avuto l’onore di essere allievo e di suonare assieme al sassofonista Hamiett Bluiett.
Recentemente ha guidato un ensemble di 12 membri in un tributo a John Coltrane per il suo compleanno nel leggendario locale Bohemian Caverns.
È anche membro del Trio OOO, con il sassofonista Aaron Martin e batterista Sam Lohman.

Di recente ha contribuito a fondare e a editare musica di avanguardia su CapitalBop.com: un sito web sulla scena del jazz di Washington DC; e 501c3: un’organizzazione senza scopo di lucro.
Attraverso il sito, ha lanciato una serie di performance jazz dal vivo chiamata “DC jazz loft”, presentando alcuni artisti di jazz locali di talento.
Ha inoltre presentato altre performance jazz nella sua serie “Red Door Loft” negli studi di Goldleaf ora chiusi, oltre a spettacoli presso il CD Cellar di Arlington, VA; Bossa Bistro e Lounge, e il Bricolage Space Paperhaus, dove una delle sue performance è stata scelta da Bob Boilen come uno dei migliori spettacoli del 2012.

Luke Stewart è anche resident presso lo spazio artistico Union Arts and Manufacturing, a Washington, DC, dove prova regolarmente i suoi numerosi progetti musicali ospitando spettacoli e laboratori speciali.

Di giorno è Coordinatore di Produzione per la stazione radio WPFW 89.3FM, oltre che l’ospite ufficiale dell’edizione di VIBES di Overnight Jazz, programma jazz eclettico settimanale nel quale suona tutta la musica proveniente dalle sue varie sperimentazioni.
Attraverso WPFW ha avuto il privilegio di lavorare con figure di spicco della musica e del sociale come Chuck Brown, Yusef Lateef, Randy Weston, Muhal Richard Abrams, Juma Sultan e Amiri Baraka.
Ha avuto l’opportunità di produrre molti programmi di successo tra cui una commemorazione di un mese di Black Music Month., con particolare riferimento alla riunione del trombonista Phil Ranelin e del sassofonista Wendell Harrison nella Tribe organization of Detroit.
H
a prodotto la prima apparizione live radio a Washington DC, del prigioniero politico Mumia Abu-Jamal sul programma Jazz and Justice con Tom Porter.
E ha inoltre co-prodotto un tributo di un mese alla fondazione del pianista Horace Tapscott UGMAA (Union of Musicians and Artists Ascension) di Los Angeles.